https://sogese.com/evento-in-ricordo-di-carmen-longo-a-60-anni-dalla-scomparsa/
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Mercoledì 28 gennaio 2026, alle ore 10.30, presso la Piscina Stadio 25 m in via dello Sport a Bologna, si svolgerà, a cura di SO.GE.SE., un evento commemorativo in occasione dei 60 anni dall’incidente aereo di Brema, avvenuto nel gennaio 1966, nel quale perse la vita la giovane Carmen Longo, illustre atleta e studentessa del nostro Liceo. Per maggiori informazioni:
https://sogese.com/evento-in-ricordo-di-carmen-longo-a-60-anni-dalla-scomparsa/ Martedì 16 dicembre 2025 si è svolta la rievocazione del Natale 1909, il primo Natale del Liceo Minghetti nella sua sede storica di Palazzo Lambertini.
Nell'Archivio Eventi vi proponiamo una piccola galleria fotografica, con i momenti più significativi della serata (Vai alla pagina) Siamo lieti di invitarVi alla cena sociale dell'Associazione dei Minghettiani, che si terrà:
venerdì 28 novembre ore 20:00 presso il ristorante "Incrocio Montegrappa" in via Montegrappa 7/d a Bologna. Menù (30€ a persona):
Sarà possibile un'eventuale alternativa vegetariana.Vi preghiamo di confermare la vostra partecipazione rispondendo alla presente mail o contattando:
Non vediamo l'ora di incontrarvi a questo speciale evento! Abbiamo pubblicato nella sezione "In memoria" il testo che Nardo Giardina ha scritto per l’Annuario, un piccolo tesoro di ricordi e pensieri.
Puoi leggerlo cliccando qui. Riceviamo dalla minghettiana Presidente della Associazione Don Paolo Serra Zanetti e pubblicizziamo con piacere!
Presentazione al pubblico: venerdì 24 ottobre 2025, ore 17
Museo Davia Bargellini Arriva al museo una nuova scultura in terracotta policroma, grazie alla donazione di Luigi Malaguti, convinto sostenitore dell’arte e della cultura. L’opera, nella sua famiglia da generazioni, entra oggi a far parte di una delle raccolte distintive del museo, quella di terrecotte bolognesi ed emiliane e di statue da presepe, ma soprattutto diviene fruibile per un pubblico più vasto. La scultura, di dimensioni ridotte, ma di alta qualità esecutiva, era destinata alla devozione domestica e segue il modello classico del santo penitente, già utilizzato per immagini sacre simili dal maggiore scultore bolognese di età barocca, Giuseppe Maria Mazza. Il santo di Assisi, disteso sul terreno accanto ad una roccia, è rappresentato nudo fino alla vita, in atto di colpirsi con un flagello che tiene nella mano destra. Oltre al saio scuro lo caratterizzano la tonsura e le stigmate alle mani e ai piedi, secondo un’iconografia diffusa soprattutto in età barocca, quando l’aspetto penitenziale e l’umiltà silenziosa del santo vengono proposti come modello per la devozione privata. |
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Dicembre 2025
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